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sabato, Aprile 18, 2026
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AD Tydy (Free Edition) – Active Directory Utility per Query e Report

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Condivido questo LINK che ho trovato particolarmente interessante.
Per effettuare un export Active Directory degli utenti come CSV è possibile utilizzare AD Tydy (Free Edition)

Personalmente lo consiglio: LINK

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La funzione “Persone Vicine” di Telegram può rivelare le posizioni esatte degli utenti attraverso la triangolazione

Il team di sicurezza di Telegram non pensa che questo sia un problema.
Premessa : non è una funzione “attiva di default” sul vostro telegram (quindi potete stare tranquilli)

Se non sei a conoscenza di “Persone Vicine” (perchè non la utilizzi!), la funzione consente agli utenti di Telegram di avviare conversazioni con persone “in zona”o unirsi a gruppi locali nelle loro vicinanze. Oltre a mostrare il loro nome e la foto, rivela anche quanto siano lontane queste persone. 

Per ottenere la posizione esatta di un utente che utilizza Persone vicine, bisogna  falsificare tre serie di coordinate (utilizzando un’app come Fake Gps o anche semplicemente camminando) entro un raggio di 7 km dal “bersaglio” e annotare come l’utente sia distante da queste tre posizioni.

Una volta che le distanze sono state annotate, l’avversario può quindi utilizzare Google Earth Pro per inserire quelle 3 coordinate di posizione e disegnare cerchi attorno ad esse, con ogni raggio che corrisponde a una delle letture della distanza. 

L’intersezione dei tre cerchi rivelerà la posizione dell’utente.

Si tratta di una grave falla per la quale sarebbe necessario intervenire immediatamente anche se, simili operazioni, possono replicarsi non solo con Telegram ma anche con tutte le app che permettono di conoscere il raggio di distanza tra te ed il tuo interlocutore (anche Tinder, per capirci).

Fonte : QUI

Telegram, Persone Vicine Telegram, Trovare persone Vicine Telegram

Initialization of mysqld failed – InnoDB: Cannot initialize AIO sub-system

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In caso di errore : 

[ERROR] InnoDB: Cannot initialize AIO sub-system
[ERROR] InnoDB: Plugin initialization aborted with error Generic error
[ERROR] Plugin ‘InnoDB’ init function returned error.
[ERROR] Plugin ‘InnoDB’ registration as a STORAGE ENGINE failed.
[ERROR] Failed to initialize builtin plugins.
[ERROR] Aborting

modificare all’interno di : /etc/mysql/mysql.conf.d/ il file di configurazione aggiungendo quest istruzione : innodb_use_native_aio = 0
Attenzione perchè c’è il rischio di perdere alcuni database.

Cannot initialize AIO sub-system, Mysql Cannot initialize AIO sub-system, InnoDB Cannot initialize AIO sub-system

FREE Open Source Security Tools

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Gli istruttori SANS hanno creato più di 150 strumenti open source che supportano il tuo lavoro e ti aiutano a implementare una migliore sicurezza.
Per citarne alcuni…. Blue Team Tools, Blue Team / Cyber Defense, Digital Forensics & Incident Response, Penetration Testing Tools…

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National cyber threat assessment 2020

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Negli ultimi mesi, il Cyber ​​Center è stato informato di diversi compromessi delle reti di computer in Canada. I compromessi hanno sfruttato le implementazioni vulnerabili e meno sicure dei servizi di accesso remoto. In ogni caso, una minacia è stata in grado di compromettere l’infrastruttura esposta a Internet perché non era adeguatamente protetta tramite 2FA e / o perché il software in esecuzione su un server esposto non è stato aggiornato all’ultima versione.

Le attività dannose sono state segnalate al Cyber ​​Center nel giugno e luglio 2020. Gli incidenti includevano una scansione intensiva in stile ricognizione delle reti di destinazione, seguita dalla compromissione riuscita di server e dispositivi di accesso alla rete vulnerabili e non adeguatamente protetti. In alcuni casi, è stato installato malware e un’infrastruttura compromessa potrebbe essere stata utilizzata nel tentativo di compromettere reti diverse e / o altre organizzazioni. Gli attori della minaccia potrebbero essere rimasti attivi su reti compromesse per un periodo di mesi prima che le loro attività venissero rilevate.

Il Cyber ​​Center ha pubblicato numerosi avvisi e avvisi relativi a vulnerabilità significative che potrebbero consentire l’accesso non autenticato ai servizi remoti delle organizzazioni e portare all’esecuzione di codice in modalità remota o ulteriore sfruttamento dell’infrastruttura di un’organizzazione. Va notato che anche i sistemi non vulnerabili esposti a Internet possono essere soggetti a compromessi se un attore di minacce ottiene credenziali valide con privilegi di sistema anche limitati.

Rif: https://cyber.gc.ca/en/guidance/national-cyber-threat-assessment-2020

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Utilizzo di Office Deployment Tool per installazioni

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Con Office 2019, Microsoft ha cambiato il modo in cui i clienti con contratti multilicenza possono scaricare e installare tutte le suite Office e le singole applicazioni, inclusi Visio e Project. Tutti i prodotti Office per Windows disponibili tramite contratti multilicenza utilizzano la tecnologia “Deployment Tool” invece della tradizionale tecnologia di Windows Installer. Per distribuire versioni con contratto multilicenza dei prodotti Office 2019 per gli utenti della tua organizzazione, si utilizzerà lo Strumento di distribuzione di Office (ODT).

  1. Scarica lo strumento di distribuzione di Office da Microsoft .
  2. Al termine del download, aprilo, seleziona la casella per accettare i termini di licenza Microsoft e fai clic su Continua .
  3. Ti verrà chiesto di scegliere una cartella in cui memorizzare i file di installazione estratti. Vai al livello principale del disco rigido del tuo computer (C 🙂 e fai clic su Crea nuova cartella . Quindi, denominare la cartella “OfficeSetup” e continuare con il processo di estrazione. Tieni presente che queste istruzioni non funzioneranno se scegli un nome o un percorso di cartella diverso.
  4. scaricare e preparare il file di configurazione (rifarsi a un sito web che ha già le configurzioni pronte o andranno costruite, ad esempio questo)
  5. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul file di configurazione e selezionare Modifica per aprire il file in Blocco note.
  6. Cerca la seguente stringa di testo nel file di configurazione:

Tornare sulla cartella dell’applicativo e lanciare : setup /download configuration.xml
Questo avvierà il Download del pacchetto.

Sembrerà che non stia succedendo nulla, ma il tuo prodotto verrà scaricato in background. Il download sarà un file di grandi dimensioni e potrebbe richiedere del tempo per terminare. Una volta completato il download, verrai reindirizzato al prompt dei comandi.
Al termine del download, sei pronto per installare il prodotto. Digita quanto segue nel prompt dei comandi.
setup /configure configuration.xml

Se viene visualizzato un messaggio di errore che indica che sul computer sono ancora installate versioni precedenti di Office, sarà necessario disinstallare manualmente quei programmi e digitare nuovamente il comando precedente.

Utilizzo di Office Deployment Tool per installazioni

Vmware – Windows 10 schermo NERO in fase di Avvio

Se Windows 10, su Vmware, non si avvia mostrando solo uno schermo “nero” il problema è nel driver video installato da Vmware.
Il drivers deve essere rimosso, reinstallato o aggiornato ma è possibile farlo solo in moalità provvisoria di Windows 10.
Per avviare Windows 10 in modalità provvisoria dal Pc spento è necessario avviarlo con il disco di installazione.
Avviando da CD e scegliendo “Repair Windows” potremo utilizzare il menù “Troubleshoot” per accedere alle opzioni di avvio e scegliere la modalità provvisoria:

è possibile però che alcune versioni di Windows non dispongano di questa possibilità. Per innescare la modalità provvisoria dobbiamo allora utilizzare il prompt dei comandi (Command Prompt) utilizzando le seguenti istruzioni:

  • Enable Safe Mode – Type:
    bcdedit /set {default} safeboot minimal and press Enter.
  • Enable Safe Mode with Networking – Type:
    bcdedit /set {default} safeboot network and press Enter.
  • Enable Safe Mode with Command Prompt – Type:
    bcdedit /set {default} safeboot minimal and press Enter, and then type:
    bcdedit /set {default} safebootalternateshell yes and press Enter.

The operation completed successfully indica che il comando è stato ricevuto correttamente.
Per le parentesi graffe utilizzare i CHR : 

Parentesi graffa aperta: Alt + 123
Parentesi graffa chiusa: Alt + 125

Ricordate che da questo momento in poi Windows si avvierà sempre in modalità provvisoria. Per cessare questo funzionamento, sempre su Prompt dei comandi dobbiamo dare il comando:

bcdedit /deletevalue {default} safeboot

Riferimento Articolo : https://support.hp.com/us-en/document/c03439317

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Windows 10 modalità provvisoria

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Per avviare Windows 10 in modalità provvisoria dal Pc spento è necessario avviarlo con il disco di installazione.
Avviando da CD e scegliendo “Repair Windows” potremo utilizzare il menù “Troubleshoot” per accedere alle opzioni di avvio e scegliere la modalità provvisoria:

è possibile però che alcune versioni di Windows non dispongano di questa possibilità. Per innescare la modalità provvisoria dobbiamo allora utilizzare il prompt dei comandi (Command Prompt) utilizzando le seguenti istruzioni:

  • Enable Safe Mode – Type:
    bcdedit /set {default} safeboot minimal and press Enter.
  • Enable Safe Mode with Networking – Type:
    bcdedit /set {default} safeboot network and press Enter.
  • Enable Safe Mode with Command Prompt – Type:
    bcdedit /set {default} safeboot minimal and press Enter, and then type:
    bcdedit /set {default} safebootalternateshell yes and press Enter.

The operation completed successfully indica che il comando è stato ricevuto correttamente.
Per le parentesi graffe utilizzare i CHR : 

Parentesi graffa aperta: Alt + 123
Parentesi graffa chiusa: Alt + 125

Ricordate che da questo momento in poi Windows si avvierà sempre in modalità provvisoria. Per cessare questo funzionamento, sempre su Prompt dei comandi dobbiamo dare il comando:

bcdedit /deletevalue {default} safeboot

Riferimento Articolo : https://support.hp.com/us-en/document/c03439317

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Impossibile Avviare proftpd server su Ubuntu 20

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Se non riusciamo ad avviare “ProFtpd” su Ubuntu, utilizziamo il comando : systemctl status proftpd.service -l
per avere una diagnostica precisa.
Se l’errore è come questo : 

v systemd[1]: Starting LSB: Starts ProFTPD daemon…
Dec 04 10:17:02 AcWebDev proftpd[1231]: * Starting ftp server proftpd
Dec 04 10:17:02 AcWebDev proftpd[1241]: 2020-12-04 10:17:02,401 AcWebDev proftpd[1241]: processing configuration directory ‘/etc/proftpd/conf.d/’
Dec 04 10:17:02 AcWebDev proftpd[1241]: 2020-12-04 10:17:02,448 AcWebDev proftpd[1241]: warning: unable to determine IP address of ‘AcWebDev’
Dec 04 10:17:02 AcWebDev proftpd[1241]: 2020-12-04 10:17:02,448 AcWebDev proftpd[1241]: error: no valid servers configured
Dec 04 10:17:02 AcWebDev proftpd[1241]: 2020-12-04 10:17:02,448 AcWebDev proftpd[1241]: fatal: error processing configuration file ‘/etc/proftpd/proftpd.conf’
Dec 04 10:17:02 AcWebDev proftpd[1231]: …fail!
Dec 04 10:17:02 AcWebDev systemd[1]: proftpd.service: Control process exited, code=exited, status=1/FAILURE
Dec 04 10:17:02 AcWebDev systemd[1]: proftpd.service: Failed with result ‘exit-code’.
Dec 04 10:17:02 AcWebDev systemd[1]: Failed to start LSB: Starts ProFTPD daemon.

fare attenzione a quella riga : warning: unable to determine IP address of ‘AcWebDev’
Se vi è questo errore, proftpd non riesce a determinare l’indirizzo Ip del server, in questo caso “AcWebDev”
Controllare se il server risolve se stesso (ping AcWebDev) altrimenti inserire in /etc/hosts un associazione : IP -Nome (es 1.1.1.1.1 AcWebDev)

proftpd, errore proftpd, Failed to start LSB: Starts ProFTPD daemon, 

Postfix – Modificare from www-data a indirizzo E-mail

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Se non viene modificato, di default, Postfix inviera un messaggio dal server da : www-data@servername.
Questa tipologia di messaggi potrebbe non essere accetata da molti server di posta elettronica e/o classificata come spam.
Per risolvere il problema aggiungere questa riga nel “main.cf” di Postfix : smtp_generic_maps = hash:/etc/postfix/generic
Creare poi un file : /etc/postfix/generic inserendo un contenuto simile a questo:
www-data support@example.com
A questo punto eseguire : postmap /etc/postfix/generic per “compilare” il file.
Riavviare Postfix con le nuove impostazioni.

www-data, postfix www-data, change www-data postfix, postfix sender www-data, PHP mail issue with www-data, Stop Postfix auto-appending www-data

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