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L’ascesa dell’open source tra pandemia, economia, efficienza e fiducia

Con open source (in italiano sorgente aperto), in informatica, si indica un tipo di software o il suo modello di sviluppo o distribuzione. Un software open source è reso tale per mezzo di una licenza attraverso cui i detentori dei diritti favoriscono la modifica, lo studio, l’utilizzo e la redistribuzione del codice sorgente. Caratteristica principale dunque delle licenze open source è la pubblicazione del codice sorgente (da cui il nome). Il fenomeno ha tratto grande beneficio da Internet, perché esso permette a programmatori (distanti) di coordinarsi e lavorare allo stesso progetto. Chi ha familiarità con l’open source sa che funziona e presenta molti vantaggi. 
Una testimonianza della crescente adozione dell’open source sono le recenti mosse da giganti del software come Microsoft, IBM e Oracle nella comunità open-source. Questa migrazione aziendale all’open source continua poiché molte organizzazioni, grandi e piccole, si rivolgono a questo software in tempi economici difficili. 
Tra i continui aggiustamenti del personale e delle operazioni che la pandemia sta causando, l’open source aiuta le imprese e le industrie a ridurre i costi e migliorare la loro capacità di innovare.
Un recente sondaggio di Tidelift ( https://blog.tidelift.com/about-the-2020-managed-open-source-survey ) ha rilevato che il 68% delle organizzazioni si è recentemente rivolto all’open source, durante la recessione economica, per risparmiare tempo e denaro. Sebbene le aziende Big Tech abbiano le risorse di cui hanno bisogno per avere successo, questo pone la domanda a molte organizzazioni più piccole e / o team di sviluppo che considerano l’open source: come possono sfruttare la miriade di vantaggi che ha da offrire?

Una Reputazione in crescita

Un nuovo sondaggio di O’Reilly e IBM rivela alcuni riconoscimenti per l’open. 
Il sondaggio ha intervistato 3.400 sviluppatori e responsabili della tecnologia nell’autunno del 2020. Il sondaggio ha rilevato:

  • Il software open source è stato valutato pari o superiore al software proprietario dal 94% degli intervistati.
  • Quando si scelgono i fornitori di servizi cloud, il 70% degli intervistati ne preferisce uno basato sull’open source.
  • Il 64,6% degli intervistati ha preferito competenze relative alle tecnologie open source sottostanti (come Linux e Kubernetes), mentre il 35,4% ha preferito competenze relative a una piattaforma cloud specifica (ad esempio, AWS, Azure o Google).
  • Il 65% degli intervistati concorda completamente sul fatto che i contributi a progetti open source impressionano i potenziali datori di lavoro e si traducono in migliori opportunità professionali.

Le organizzazioni incoraggiano l’uso dell’open source perché capiscono che spesso ottengono molto valore a costo zero rispetto a soluzioni commerciali o sviluppano qualcosa interamente in-house. Nel giugno del 2020, sempre Tidelift ha condotto il suo sondaggio open source tra i tecnici e  oltre 600 persone hanno condiviso “come utilizzano “ oggi il software open source e cosa ha influenzato la migrazione. Questo sondaggio ha confermato ciò che molti utenti dell’open source hanno già sperimentato, ovvero in tempi economici difficili, l’open source aiuta le aziende a risparmiare denaro. Anche in tempi economici migliori, l’open source contribuisce a una migliore produttività. Chiaramente, la pandemia COVID-19 e la conseguente recessione stanno cambiando il modo in cui le organizzazioni degli intervistati pensano e utilizzano l’open source. Una delle scoperte chiave riscontrate da Tidelift è che l’uso dell’open source è in aumento durante la recessione del COVID-19. Questa scoperta sembra supportare una tendenza in cui il software open source può risparmiare denaro sui costi di sviluppo e sulle spese di acquisto aziendali. Molti degli intervistati ha affermato che il budget per lo sviluppo delle applicazioni della propria organizzazione è stato tagliato a causa della recessione economica. Solo il 10 per cento ha affermato che la spesa è aumentata. Questo aggiustamento del budget ha portato il 60% delle organizzazioni che hanno risposto a un impegno a utilizzare più applicazioni open source. L’incoraggiamento dell’open source è ancora più probabile (60%) tra le organizzazioni che riducono i budget a causa dell’economia. È interessante notare che, secondo Tidelift, l’uso di più open source viene incoraggiato anche nelle organizzazioni con una spesa per lo sviluppo di app in aumento.

Sempre il rapporto Tidelift ha anche consolidato i vantaggi riconosciuti dell’utilizzo di codice open source invece di soluzioni proprietarie: più di due terzi degli intervistati (68%) ha affermato che li aiuta a risparmiare denaro e tempo di sviluppo utilizzando componenti esistenti rispetto alla scrittura di nuovo codice.
L’efficienza è stato un altro fattore chiave evidenziato nei risultati del sondaggio.
Il 48% degli intervistati ha segnalato una maggiore efficienza nello sviluppo e nella manutenzione delle applicazioni. Tuttavia, le organizzazioni con più di 1.000 dipendenti erano più propense a citare l’efficienza (61% contro il 41% per le organizzazioni con meno di 1.000 dipendenti) come motivo per incoraggiare l’uso di più open source.  Secondo il 40% degli intervistati, il blocco del fornitore è stato un terzo vantaggio importante dell’utilizzo di più open source rispetto ad applicazioni proprietarie più costose. Il rapporto ha rilevato che la metà delle organizzazioni che hanno risposto con oltre 1.000 dipendenti ha citato la protezione del blocco del fornitore rispetto al 37% per le organizzazioni con meno di 1.000 dipendenti.

E in Cloud?

Moore di IBM  da affermato che : “Poiché così tante aziende stanno spostando i loro carichi di lavoro nel cloud, gli sviluppatori aziendali stanno adottando framework di container open source come Kubernetes e OpenShift, il che ha portato a un’esplosione di adozione open source negli ultimi anni”. Inoltre, molti cloud vengono eseguiti su un sistema operativo Linux, quindi anche i nuovi utenti adottano spesso Linux. Un recente sondaggio commissionato da IBM indica che quasi il 95% dei 3.400 sviluppatori e responsabili IT intervistati considerava Linux importante per la propria carriera, mentre il 90% considerava i container importanti per la propria carriera. Nell’ultimo anno della pandemia, le organizzazioni hanno accelerato il passaggio al cloud. Questo passaggio al cloud è il motore principale per l’adozione dell’open source; in particolare strumenti e framework per gestire questi nuovi ambienti cloud. Le aziende considerano il software open source come un ottimo modo per essere flessibili ed evitare possibili costosi vincoli di fornitori. 

Fattori di sicurezza

Nel 2019 sono state rilevate oltre 16.000 vulnerabilità tra software proprietario e open source. Gli esperti di sicurezza informatica si affrettano a sottolineare che tutte le piattaforme informatiche sono vulnerabili a vari livelli. Linux e l’open source sono comunque considerati più rigorosi e più veloci da risolvere quando vengono scoperti problemi. Le vulnerabilità non sono rare, e sia le metriche CVE che il ragionamento attraverso la maggiore digitalizzazione del nostro mondo ci danno forti motivi per credere che questo problema non farà che peggiorare. “Il software open-source è una parte significativa dell’infrastruttura centrale nella maggior parte delle aziende nella maggior parte dei settori in tutto il mondo ed è fondamentale per Internet come lo conosciamo. Di conseguenza, rappresenta una superficie di attacco enorme e di profondo valore“. ha detto a LinuxInsider.

Molte delle cose migliori dello sviluppo open source invitano a superare sfide di sicurezza uniche. Una buona parte della continua crescita dell’open source si basa sulla fiducia nella moderna comunità open-source. Ciò include, in larga misura, il modo in cui le comunità rispondono ai problemi di sicurezza.

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Ubuntu Server – Assegnare un Ip Fisso a Ubuntu 18/20 con NetPlan

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Nelle nuove release di Ubuntu Server (per complicarsi la vita) è stato inserito “NetPlan” come gestore per gli indirizzi IP.
Se abbiamo bisogno di assegnare un IP fisso, dobbiamo utilizzare appunto la sintassi di questo software per impostarlo.
Tramite il comando : ip addr prendiamo nota di come viene identificata la scheda di rete del nostro server.

nell’esempio riportato la scheda è : ens160.
A quetso punto bisogha gestire il file /etc/netplan/01-netcfg.yaml
Se il file non esiste lo possiamo creare (ma deve essere l’unico nella cartella). Se c’è qualche altro file (es. 00-net… spostiamolo da un altra parte, es sotto “home).
A quetso punto modificare il file come segue (esempio):

è assolutamente importante l’indentazione. Deve essere fatta tutta con gli SPAZI e non con i TAB o simili.
Altrimenti si riceverà il messaggio : netplan inconsistent indentation

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Diskpart su MAC – per verificare dimensioni delle Cartelle

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Su Apple molti programmi (come diskpart) sono a pagamento. E’ possibile tuttavia utilizzare Disk Inventory (http://www.derlien.com).
Il software si può scaricare da qui : http://www.derlien.com/download.php?file=DiskInventoryX
Quando viene scaricato su MAC però fare attenzione : non dobbiamo “cliccarlo” direttamente altrimenti riceveremo un errore che un software proveniente da un “autore non attendibile non può essere eseguito.
Nel Finder individuare l’app da aprire.
Fare clic sull’icona dell’app tenendo premuto il tasto Ctrl, quindi scegli Apri dal menu di scelta rapida. (con mouse > tasto destro)
Fai clic su Apri. L’app viene salvata come eccezione alle impostazioni sulla sicurezza e puoi aprirla in futuro facendo doppio clic su di essa, proprio come un’app autorizzata.

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Hyper-V Cannot Be Installed: The Hypervisor Is Already Running

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Se in fase di installazione Hyper-V si riceve l’errore : Hyper-V Cannot Be Installed: The Hypervisor Is Already Running 

Per installare il ruolo è necessario utilizzare Powershell (as Admin).
Il seguente comando installa il Cure di Virtualizzazione : Enable-WindowsOptionalFeature –Online -FeatureName Microsoft-Hyper-V –All -NoRestart
Per installare la consolle di gestione : Install-WindowsFeature RSAT-Hyper-V-Tools -IncludeAllSubFeature

Sarà necessario un restart

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Nessus Tenable – Outdated plugins

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Se riceviamo l’errore : 

Outdated plugins ERROR: Your plugins have not been updated since 2020/*/* Performing a scan with an older plugin set will yield out-of-date results and produce an incomplete audit. Please run nessus-update-plugins to get the newest vulnerability checks from Nessus.org.

è possibile procedere dal pannello web per aggiornare i Plugin.
Però attenzione : se cliccando su “aggiornamento” questo non avviene, deve essere fatto a riga di comando.
Su Windows è possibile utilizzare questo comando : C:\Program Files\Tenable\Nessus\nessuscli update –plugins-only
Altri sistemi operativi QUI

Se riceviamo l’errore : “nessus could not validate this preference file
è necessario registrare nuovamente il software con l’Activation CODE della registrazione.
Su Windows la procedura è la seguente:

cd c:\Program Files\Tenable\Nessus
net stop “Tenable Nessus”
nessuscli fix –reset (questa riga può essere omessa!)
nessuscli fetch –register ACTIVATIONCODE
nessusd -R
net start “Tenable Nessus”

Altri sistemi operativi QUI.
Al riavvio del servizio l’aggiornamento dovrebbe essere completo.

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Nessus Tenable has detected that API access on this scanner is disabled

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Utilizzando (o aggiornando) Nessus Tenable si può capitare nell’errore:

“Nessus has detected that API access on this scanner is disabled”

User-added image

il più delle volte è un problema di Browser o di Cache. Non è sufficiente riavviare il browser, provare con uno diverso. 

Se il problema non rientra è necessario intervenire sulla configurazione.
Questi sono gli step da seguire per l’installazione Windows

  1. cd c:\Program Files\Tenable\Nessus
  2. net stop “Tenable Nessus”
  3. nessuscli fix –reset
  4. nessuscli fetch –register ACTIVATIONCODE
  5. nessusd -R
  6. net start “Tenable Nessus”

Per gli altri S.O:
https://community.tenable.com/s/article/Nessus-feed-reset-to-fix-plugin-issues-or-error

Nessus Tenable has detected that API access on this scanner is disabled

Come spostare i file MDF e LDF di SQL Server

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Per spostare un database SQL Server (es. da un disco ad uno nuovo) dobbiamo “muovere” i relativi files MDF e LDF. Innanzi tutto dobbiamo sapere dove sono collocati questi files e conviene chiederlo direttamente al database. Attenzione a software di terze parti e alle loro “valutazioni” di posizione.
Per interrogare Sql Server utilizzeremo questo comando (database di esempio : DDC_Collector_DB)

SELECT name, physical_name AS CurrentLocation, state_desc
FROM sys.master_files
WHERE database_id = DB_ID(N’DDC_Collector_DB’);

una volta identificato il percorso mettere il database in OFFLINE :
ALTER DATABASE DDC_Collector_DB SET OFFLINE;

spostare manualmente i files dal vecchio al nuovo percorso.
Terminata la copia aggiornare Sql Server con questo comando:

ALTER DATABASE SQLAuthority
MODIFY FILE ( NAME = DDC_Collector_DB, FILENAME = ‘C:\data\DDC_Collector_DB.mdf’ );
ALTER DATABASE SQLAuthority
MODIFY FILE ( NAME = DDC_Collector_DB, FILENAME = ‘C:\data\DDC_Collector_DB_Logs.ldf’ );
GO

Ri-attivare il database : ALTER DATABASE DDC_Collector_DB SET ONLINE;

Utilizzare nuovamente il comando citato al primo step per verificare la nuova posizione.

Spostare file MDF, Spostare database Sql Server, Spostare Ldf, Spostare Mdf Sql Server, move mdf file to another drive, move mdf another drive, move mdf Sql Server, Spostare Sql Server File Database

 

VEEAM Replica – Impossibile trovare il percorso di rete Agent failed to process method {FileSystem.Exists}.

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Se la replica di VEEAM genera un errore : 

Impossibile trovare il percorso di rete Agent failed to process method {FileSystem.Exists}.

è necessario verificare il FileSystem utilizzato per i Metadata.
Verificare che sia raggiungibile da entrambi i server impiegati nella replica.

Impossibile trovare il percorso di rete Agent failed to process method {FileSystem.Exists}, Veeam Agent failed to process method

AD Tydy (Free Edition) – Active Directory Utility per Query e Report

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Condivido questo LINK che ho trovato particolarmente interessante.
Per effettuare un export Active Directory degli utenti come CSV è possibile utilizzare AD Tydy (Free Edition)

Personalmente lo consiglio: LINK

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La funzione “Persone Vicine” di Telegram può rivelare le posizioni esatte degli utenti attraverso la triangolazione

Il team di sicurezza di Telegram non pensa che questo sia un problema.
Premessa : non è una funzione “attiva di default” sul vostro telegram (quindi potete stare tranquilli)

Se non sei a conoscenza di “Persone Vicine” (perchè non la utilizzi!), la funzione consente agli utenti di Telegram di avviare conversazioni con persone “in zona”o unirsi a gruppi locali nelle loro vicinanze. Oltre a mostrare il loro nome e la foto, rivela anche quanto siano lontane queste persone. 

Per ottenere la posizione esatta di un utente che utilizza Persone vicine, bisogna  falsificare tre serie di coordinate (utilizzando un’app come Fake Gps o anche semplicemente camminando) entro un raggio di 7 km dal “bersaglio” e annotare come l’utente sia distante da queste tre posizioni.

Una volta che le distanze sono state annotate, l’avversario può quindi utilizzare Google Earth Pro per inserire quelle 3 coordinate di posizione e disegnare cerchi attorno ad esse, con ogni raggio che corrisponde a una delle letture della distanza. 

L’intersezione dei tre cerchi rivelerà la posizione dell’utente.

Si tratta di una grave falla per la quale sarebbe necessario intervenire immediatamente anche se, simili operazioni, possono replicarsi non solo con Telegram ma anche con tutte le app che permettono di conoscere il raggio di distanza tra te ed il tuo interlocutore (anche Tinder, per capirci).

Fonte : QUI

Telegram, Persone Vicine Telegram, Trovare persone Vicine Telegram

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