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Continua a Leggere : System Center Data Protection Manager 2012 R2: Supporto a VMware con la UR11
Fonte: https://www.windowserver.it/2016/09/system-center-data-protection-manager-2012-r2-supporto-a-vmware-con-la-ur11/
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Continua a Leggere : System Center Data Protection Manager 2012 R2: Supporto a VMware con la UR11
Fonte: https://www.windowserver.it/2016/09/system-center-data-protection-manager-2012-r2-supporto-a-vmware-con-la-ur11/
Se abbiamo bisogno di un programma per creare automaticamente una “mappa” della rete, con AutoDiscovery, possiamo utilizzare : DEKSI Network Administrator
DEKSI Network Administrator genera una mappa della rete, con proprietà e risorse di host remoti. Esegue la scansione della rete, rileva le stampanti, crea un diagramma di rete, e monitorizza il loro stato! Può esportare un diagramma di rete di un’immagine grafica, Microsoft Visio, nonché uno schema XML.
Disponibile Shareware al sito web https://www.downloadcollection.com/deksi_network_duo.htm
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Ms Exchange : LIMITI DI ARCHIVIAZIONE DELLA CASSETTA POSTALE
Exchange Server consente di impostare un limite alla dimensione della cassetta postale di ciascun utente. In una piccola organizzazione, probabilmente si può “andare avanti” anche senza imporre severi limiti di dimensione della cassetta postale. Ma se l’organizzazione ha 20 utenti o più, è necessario limitare la dimensione della cassetta postale di ciascun utente per evitare che il deposito della posta Exchange possa diventare troppo grande.
Exchange fornisce tre tipi di limiti di archiviazione per le cassette postali degli utenti:
Invia avviso a: Quando questo limite viene superato, un e-mail di avviso è inviata all’utente per far sapere che la casella di posta è troppo grande.
Impedisci l’invio a: Quando viene raggiunto questo limite, l’utente non può inviare e-mail, ma la cassetta postale continua a ricevere e-mail. L’utente non sarà in grado di inviare nuovamente le e-mail fino a quando cancella un numero sufficiente di e-mail per ridurre la dimensione della cassetta postale di sotto del limite.
Impedisci l’invio e la ricezione a: Quando viene raggiunto questo limite, la cassetta postale si spegne e può inviare né ricevere messaggi di posta elettronica.
Scegliere Start → Strumenti di amministrazione → Microsoft Exchange Server 2010 → Exchange Management Console. Nel riquadro di spostamento, passare a Microsoft Exchange → Microsoft Exchange locale → Configurazione organizzazione → casella postale.
Questo visualizza configurazione della cassetta postale dell’organizzazione.

Nell’elenco dei database delle cassette postali, fare clic sul database delle cassette postali e scegliere Proprietà.
Di solito c’è un solo database di caselle di posta elencato; il database delle cassette postali è evidenziato in figura. Quando si sceglie Proprietà, viene visualizzata la finestra di dialogo Proprietà del database delle cassette postali.
Fare clic sulla scheda Limiti.
Viene visualizzata la scheda Limiti.

Modificare le impostazioni dei limiti di archiviazione per soddisfare le proprie esigenze.
Per impostazione predefinita, i limiti di archiviazione sono impostati abbastanza alti: avvertimenti sono emessi a circa 1.9GB, l’autorizzazione è revocata a 2GB, e inviare e ricevere vengono revocati a circa 2.3GB. Uno spazio da 2 GB per la cassetta postale di ogni utente è generoso, ma tenere bene a mente che se si dispone di 100 utenti significa che il database delle cassette postali può crescere fino a 200 GB. Si consiglia di fissare limiti minimi.
Limiti per ogni Mailbox, Limiti globali Exchange, Dimensioni Limiti su Exchange, Exchange limitazioni utenti, limitazioni globali su Exchange, come funzionano limiti su Exchange
E’ necessario “reperire” il nome del database delle mailbox prima di poter operare.
Quando abbiamo questo dato (esempio : “Mailbox Database 0339768682”) si può utilizzare il comando su Microsft Exchange Management Consolle.
Get-MailboxStatistics -database “Mailbox Database 0339768682” | Select DisplayName, LastLoggedOnUserAccount, ItemCount, TotalItemSize, LastLogonTime, LastLogoffTime | Format-Table
per altre informazioni e/o parametri consultare Questo Articolo.
Spazio Disco Exchange, Spazio Disco mailbox Exchange,Spazio Disco utenti Exchange, Exchange Mailbox space, spazio ogni mailbox Exchange, spazio disco caselle Exchange
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Continua a Leggere : Operations Management Suite: Monitorare Docker
Fonte: https://www.windowserver.it/2016/08/operations-management-suite-monitorare-docker/
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Continua a Leggere : Hyper-V 2016: Pubblicati i limiti
Fonte: https://www.windowserver.it/2016/08/hyper-v-2016-pubblicati-i-limiti/
In qualche modo tutti abbiamo sentito “parlare” di OwnCloud, software “free” che permette di costruire una soluzione personale tipo Dropbox, con il vantaggio di possedere anche la parte “lato-server” e gestire svariati aspetti.
Lo scorso Aprile Frank Karlitschek (fondatore del progetto ownCloud), in netto contrasto con il modello “commerciale” verso il quale si sta avviando la piattaforma, ha rassegnato le dimissioni. Ed è da questo inatteso evento che nasce Nextcloud.
Tecnicamente il prodotto è una “copia” di OwnCloud (anche la pagina di installazione vi sembrerà abbastanza simile : https://nextcloud.com/install/ ). Tra le novità di Nextcloud si legge che il team propone una soluzione più affidabile e sostenibile con la correzione di bug, fix vari ed un maggiore livello di sicurezza per casi di utilizzo enterprise.
Le altre caratteristiche, oltre all’interfaccia rinnovata, sono disponibili qui:
https://nextcloud.com/features/
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Continua a Leggere : PowerShell diventa Open e sbarca sulle piattaforme *nix
Fonte: https://www.windowserver.it/2016/08/powershell-diventa-open-e-sbarca-sulle-piattaforme-nix/
Il jellycam o effetto “jello” è una distorsione visibile nelle immagini registrate da una telecamera con sensore CMOS qualora vengano effettuati dei movimenti troppo rapidi, rispetto a quella che è la velocità di refresh delle informazioni sul sensore.
Il jello e la sua visibilità dipendono da una serie di fattori.
– dimensione del sensore (ovviamente solo se CMOS): il jellycam di una 7D è inferiore, a parità di movimento, di quello registrabile da una 5D (full frame)
– refresh rate del processore, ovvero quanto è veloce la telecamera a leggere il sensore: la Canon EOS 1DX è stata realizzata con due sensori Digic5, che le permettono di ridurre notevolmente gli artefatti da rolling shutter di questo tipo
– RAPIDITA’ del movimento della telecamera o dell’elemento filmato: filmare auto molto veloci comporta una loro distorsione anche a telecamera ferma, come anche filmare le pale di un’elicottero i movimento
Virtualdub può aiutare a ridurre questo effetto come mostrato in questa guida: