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Continua a Leggere : Hyper-V 2016: Pubblicati i limiti
Fonte: https://www.windowserver.it/2016/08/hyper-v-2016-pubblicati-i-limiti/
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Continua a Leggere : Hyper-V 2016: Pubblicati i limiti
Fonte: https://www.windowserver.it/2016/08/hyper-v-2016-pubblicati-i-limiti/
In qualche modo tutti abbiamo sentito “parlare” di OwnCloud, software “free” che permette di costruire una soluzione personale tipo Dropbox, con il vantaggio di possedere anche la parte “lato-server” e gestire svariati aspetti.
Lo scorso Aprile Frank Karlitschek (fondatore del progetto ownCloud), in netto contrasto con il modello “commerciale” verso il quale si sta avviando la piattaforma, ha rassegnato le dimissioni. Ed è da questo inatteso evento che nasce Nextcloud.
Tecnicamente il prodotto è una “copia” di OwnCloud (anche la pagina di installazione vi sembrerà abbastanza simile : https://nextcloud.com/install/ ). Tra le novità di Nextcloud si legge che il team propone una soluzione più affidabile e sostenibile con la correzione di bug, fix vari ed un maggiore livello di sicurezza per casi di utilizzo enterprise.
Le altre caratteristiche, oltre all’interfaccia rinnovata, sono disponibili qui:
https://nextcloud.com/features/
nextcloud, novità nextcloud, alternativa owncloud, owncloud alternative, nuovo owncloud
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Continua a Leggere : PowerShell diventa Open e sbarca sulle piattaforme *nix
Fonte: https://www.windowserver.it/2016/08/powershell-diventa-open-e-sbarca-sulle-piattaforme-nix/
Il jellycam o effetto “jello” è una distorsione visibile nelle immagini registrate da una telecamera con sensore CMOS qualora vengano effettuati dei movimenti troppo rapidi, rispetto a quella che è la velocità di refresh delle informazioni sul sensore.
Il jello e la sua visibilità dipendono da una serie di fattori.
– dimensione del sensore (ovviamente solo se CMOS): il jellycam di una 7D è inferiore, a parità di movimento, di quello registrabile da una 5D (full frame)
– refresh rate del processore, ovvero quanto è veloce la telecamera a leggere il sensore: la Canon EOS 1DX è stata realizzata con due sensori Digic5, che le permettono di ridurre notevolmente gli artefatti da rolling shutter di questo tipo
– RAPIDITA’ del movimento della telecamera o dell’elemento filmato: filmare auto molto veloci comporta una loro distorsione anche a telecamera ferma, come anche filmare le pale di un’elicottero i movimento
Virtualdub può aiutare a ridurre questo effetto come mostrato in questa guida:
Alcuni consigli per chi si avvicina al mondo del drone per la prima volta : quali sono gli elementi principali da tenere a mente, quali sono le cose da imparare (per prime) e come organizzarsi per evitare “spiacevoli” cadute/sorprese.
Questa piccola guida è quella che “ho sempre cercato” in rete prima di avvicinarmi al drone ma, in una “giungla” di dronisti incalliti, non ho mai trovato questi suggerimenti.
Spero che questa mia esperienza, fatta di prove e “cadute” possa essere “utile” per qualcuno …
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Per installare un certificato su Zimbra è possibile utilizzare l’interfaccia di amministrazione, come specificato in molte guide, ma in molti casi non è possibile completare l’installazione perchè si potrebbero ricevere errori di funzionamento, ad esempio:

Il certificato non è stato installato a causa di un errore : system failure: exception executing command: zmcertmgr verifycrtkey comm /opt/zimbra/mailboxd/webapps/zimbraAdmin/tmp/current_comm.key /opt/zimbra/mailboxd/webapps/zimbraAdmin/tmp/current.crt with {RemoteManager: zimbra.****.it->zimbra@zimbra.***.it:22}
In questa rapida guida vediamo come installare (anche in caso di rinnovo) un certificato su zimbra a riga di comando. Innanzi tutto è necessario preparare il materiale: dobbiamo disporre di 4 files:
Scritti “così” sembrano un “pasticcio” ma vi posso grantire che i file necessari sono 4. Tutti i files, tranne il private.key devono essere nel formato .CRT pertanto se disponiamo solo di file .CER dobbiamo provvedere alla conversione.
Per la conversione è disponibile un tools sotto linux….ma se preferiamo fare tutto con componenti “Online” ho identificato due siti web “potenzialmente utili”. Considerando che il file .CER può essere di tipo : pem, der, p7b, and pfx …. dobbiamo prima capire in quale di questi formati è fatto.
Questo sito web : https://www.sslchecker.com/ssl_converter (che per me non è “riuscito” a fare la conversione, forse per un problema temporaneo) è molto utile per “identificare il tipo” del file .CER.
Quando conosciamo il tipo (es. “Der”) possiamo convertire con qualsiasi altro convertitore, ad esempio: https://www.sslshopper.com/ssl-converter.html
Ovviamente la nostra conversione “mira” a convertire verso “Standard PEM” e quindi in formato .CRT
Il formato .CRT è facilmente “modificabile” anche da editor.
Una volta convertito il file possiamo aprirlo con un editor e vederlo nel formato (esempio):
—–BEGIN RSA PRIVATE KEY—–
MIIEowIBAAKCAQEAz0X……
Quando avremo tutti i file convertiti a .CRT possiamo procedere con l’installazione su Zimbra.
La cartella in cui bisogna lavorare (come root) è : /opt/zimbra/ssl/zimbra/commercial/
Dobbiamo creare (o sostituire) il file : commercial.crt e il suo contenuto deve essere quello del “Certificato ufficiale” (si può fare copia-incolla su VI)
Dobbiamo creare (o sostituire) il file : commercial.key e il suo contenuto deve essere quello del “Private Key” (si può fare copia-incolla su VI)
Successivamente bisogna creare, sempre nella stessa cartella, un file : commercial_ca.crt
All’interno di questo singolo file dobbiamo copia-incollare 2 file : Certificato Intermedio e successivamente il Certificato di Root. Per fare un esempio:
—–BEGIN CERTIFICATE—–
CA intermedia secondaria
—–END CERTIFICATE—–
—–BEGIN CERTIFICATE—–
CA principale
—–END CERTIFICATE—–
A questo punto possiamo avviare il comando:
opt/zimbra/openssl/bin/openssl verify -CAfile commercial_ca.crt commercial.crt
che effettuerà una verifica di correttezza di entrambi i files. Se abbiamo sbagliato qualcosa, ad esempio non abbiamo copiato anche il commercial.key, riceveremo un errore simile a:
** Verifying commercial.crt against /opt/zimbra/ssl/zimbra/commercial/commercial.key
unable to load certificate
140304101840544:error:0906D06C:PEM routines:PEM_read_bio:no start line:pem_lib.c:703:Expecting: TRUSTED CERTIFICATE
XXXXX ERROR: Unmatching certificate (commercial.crt) and private key (/opt/zimbra/ssl/zimbra/commercial/commercial.key) pair.
XXXXX ERROR: provided cert isn’t valid.
se invece abbiamo ricevuto “OK” possiamo procedere all’installazione del certificato con il comando:
/opt/zimbra/bin/zmcertmgr deploycrt comm commercial.crt commercial_ca.crt
(ovviamente il comando deve essere avviato dalla cartella : /opt/zimbra/ssl/zimbra/commercial/)
Il sistema effettuerà alcuni aggiornamenti, ecco un esempio del rapporto riportato di seguito:
** Copying commercial.crt to /opt/zimbra/ssl/zimbra/commercial/commercial.crt
cp: `commercial.crt’ and `/opt/zimbra/ssl/zimbra/commercial/commercial.crt’ are the same file
** Appending ca chain commercial_ca.crt to /opt/zimbra/ssl/zimbra/commercial/commercial.crt
cp: `commercial_ca.crt’ and `/opt/zimbra/ssl/zimbra/commercial/commercial_ca.crt’ are the same file
** Importing certificate /opt/zimbra/ssl/zimbra/commercial/commercial_ca.crt to CACERTS as zcs-user-commercial_ca…done.
** NOTE: mailboxd must be restarted in order to use the imported certificate.
** Saving server config key zimbraSSLCertificate…done.
** Saving server config key zimbraSSLPrivateKey…done.
** Installing mta certificate and key…done.
** Installing slapd certificate and key…done.
** Installing proxy certificate and key…done.
** Creating pkcs12 file /opt/zimbra/ssl/zimbra/jetty.pkcs12…done.
** Creating keystore file /opt/zimbra/mailboxd/etc/keystore…done.
** Installing CA to /opt/zimbra/conf/ca…done.
A questo punto sarà sufficiente riavviare zimbra.
Accedere con l’utente dedicato di zimbra : su – zimbra
Riavviare il sistema con : zmcontrol restart
Attenzione : questo comando riavvia tutti i servizi (Antvirus, Mailbox, ecc.) e potrebbe impiegare alcuni minuti.
E’ possibile verificare il certificato installato con :
https://www.ssl2buy.com/wiki/ssl-installation-checker/
Siti web che mi sono stati “utili”:
Installazione certificato Zimbra, certificato Zimbra, rinnovo certificato Zimbra, come installare un certificato su Zimbra, certificato SSL Zimbra, installare file CRT Zimbra, SSL Zimbra, modifica certificato Zimbra
Ldap (Active directory) utilizza le seguenti porte:
LDAP: 389/tcp
LDAPs: 636/tcp
aggiungerei anche :
Microsoft AD: 445/tcp
per effettuare un test si può utilizzare Ldap Explorer Tools, scaricabile liberamente da qui:
https://sourceforge.net/projects/ldaptool/?source=typ_redirect
Questo è l’elenco di “tutti” i servizi:
Active Directory
Server Global Catalog: TCP 3269
Server Global Catalog: TCP 3268
Server LDAP……….: TCP 389
Server LDAP……….: UDP 389
LDAP SSL………….: TCP 636
LDAP SSL………….: UDP 636
RPC………………: TCP 135
Autenticazione Kerberos v5
Kerberos………….: TCP 88
Kerberos………….: UDP 88
Netlogon
Risoluzione nomi NetBIOS…: UDP 137
Servizio datagrammi NetBIOS: UDP 138
Servizio sessioni NetBIOS..: TCP 139
SMB……………………: TCP 445
Porte Ldap, Quali sono porte ldap, Porte Active directory, Porte AD, Porta Ldap, Porte Kerberos, Porte Samba, Porte Netlogon, porte ldap active diretory
Nel mondo di Office365 e Google “Drive” iniziano a spuntare le prime alternative open source, una delle quali è Onlyoffice.
Onlyoffice è un’applicazione Web based, dedicata alla scrittura collaborativa e alla condivisione dei documenti tra colleghi e componenti di un team. Ci sono più modi per utilizzare OnlyOffice: si può usare direttamente la funzione in Cloud oppure optare per un proprio server da creare, installare e compilare su una propria VPS.
Se proprio “non volete spendere” esiste il server Community Edition che è possibile attivare gratuitamente su un proprio Cloud. Il download prevede VPS già pre-configurate per Vmware e Hyper-v. ( https://www.onlyoffice.com/it/download.aspx ). Personalmente ho provato l’immagine per Hyper-v a base di Ubuntu server. A seguito del download è stato necessario configurare solo le impostazioni per la rete (statica nel mio caso, l’immagine viene fornita preparata in DHCP) ed avviare l’installazione richiamando https://[IP]

L’installazione è rapida è non prevede particolari difficoltà.
Viene impostato un account principale per l’amministratore

Una volta completato l’accesso sarà possibile gestire i moltissimi aspetti della piattaforma.
Il sistema è completamente in Italiano e questo facilita molto sia l’amministrazione sia l’utilizzo. E’ possibile aggiungere utenti on ruoli vari; non prevede supporto MX alla posta elettronica, ma consente di “lavorare” via Imap/Pop3 con caselle di posta elettronica preesistenti, anche gratuite.
Molto bella e completa la parte dedicata ai Progetti, che prevede aree di discussione, digrammi, attività, rapporti e molte altre funzioni. Non da meno la parte dedicata ai documenti, con funzioni di condivisione ed un editor estremamente completo per la gestione. C’è inoltre la possibilità di collegarsi direttamente ad un proprio account OwnCloud o WebDav generico
Le mie conclusioni : il prodotto è sicuramente professionale e all’avanguardia. Peccato per la mancanza della gestione diretta della posta, ma comprendo. L’unica nota….suggerirei di usarlo via “Cloud” e non via server per l’installazione personale. Il prodotto sembra essere basato Asp.Net su Ubuntu. In caso di problemi bisogna verificare quanto è veloce e “quanto” supporto viene dato sulla distribuzione “free”.
Inoltre, ogni tanto, ho riscontrato qualche problema di funzionamento che sarebbe da approfondire:

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