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domenica, Aprile 26, 2026
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Sophos EndPoint Cloud Protection

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In questi giorni ho avuto modo di testare il Sophos EndPoint Protection
E’ un sistema di protezione Antivirus, Endpoint e di Rete basata sul Cloud, che permette la gestione dell’endpoint security e dei dispositivi mobili da una singola console unificata in-the-cloud.

Sophos EndPoint Protection

Il Sistema è studiato per proteggere Computer e dispositivi mobili ma anche server Windows e Linux.

Sophos EndPoint Protection-Server

Le opzioni di whitelisting delle applicazioni e lockdown consentono di autorizzare le applicazioni server che desiderate e di effettuare il lockdown con il semplice clic.

Sophos EndPoint Protection-WebServer

Sophos inoltre utilizza un connettore per Active directory che permette la sincronizzazione tra un DC aziendale e il Cloud. La sincronizzazione può essere programmata a tempo.

Sophos EndPoint Protection-AD

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Open365: il cloud open source con LibreOffice e KMail integrati

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Open365 by eyeOS è un nuovo servizio di hosting gratuito e open source basato su KDE che integra al suo interno LibreOffice (in versione completa) e Kmail.

Open365
Grande alternativa a Office 365 e Google Docs, Open365, open source gratis per usare i programmi LibreOffice online e sincronizzare i documenti. La cosa più bella è che Open365 è open source e sarà rilasciato gratuitamente a tutti gli uffici e gli sviluppatori che vorranno implementarlo sui propri server aziendali.
I file possono essere organizzati ordinatamente nella libreria cloud che si trova sul sito di Open365, la quale fornisce gli strumenti necessari per modificare i documenti direttamente dal browser web.

Personalmente lo consiglio: LINK

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Realizzare un NAS con “meetlima” a 100 euro

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Se volete realizzare un NAS con un Hard Disk USB, potete provare “Lima“.

blue-lima-bd1
Lima permette di collegare qualsiasi dispositivo USB alla rete del proprio Router. Creando poi un account sul sito web del prodotto e scaricando la APP relativa, è possibile accedere ai propri files da qualsiasi luogo e da qualsiasi connettività. Il dispositivo supporta HDD fino a 2TB

Home

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Microsoft Exchange – Errore/i durante il salvataggio delle modifiche

Se riscontrate il seguente errore:

——————————————————–
Errore Microsoft Exchange
——————————————————–
Errore/i durante il salvataggio delle modifiche:
set-mailbox
Non riuscito
Errore: Operazione di Active Directory non riuscita su SRV2008SSA.ssa-ammi.local. L’errore non è riproducibile. Ulteriori informazioni: Diritti di accesso insufficienti per eseguire l’operazione.
Risposta di Active Directory: 00002098: SecErr: DSID-03150E8A, problem 4003 (INSUFF_ACCESS_RIGHTS), data 0
Diritti di accesso dell’utente insufficienti.

00002098 SecErr DSID-03150E8A, problem 4003 (INSUFF_ACCESS_RIGHTS

è necessario modificare i permessi sull’utente di Active Directory.
Accedere a Active Directory Users and Computer, selezionare l’utente e intervenire sulla scheda “sicurezza” (protezione). Solitamente è sufficiente modificare, sotto “Avanzate” la funzione “Eredita permessi dall’oggetto padre” ma se non fosse sufficiente potete modificare i permessi in autonomia

Errore Microsoft Exchange

Microsoft Exchange set-mailbox Non riuscito, Microsoft Exchange Active Directory 00002098, Microsoft Exchange SecErr DSID-03150E8A, Exchange problem 4003 (INSUFF_ACCESS_RIGHTS), Diritti di accesso dell’utente insufficienti

[LINK] – Quali sono le novita di Windows Server 2016 Technical Preview 5

windows-server-2016Condivido questo LINK che ho trovato particolarmente interessante.

Fonte : marioserra.eu

Personalmente lo consiglio: LINK

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Microsoft DiskSpd – Storage Performance Tool

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DiskSpd è uno strumento di benchmarking gratuito (free) per i sistemi Windows.

diskspd

Il programma è stato progettato per l’uso professionale, per analizzare e diagnosticare i problemi di prestazioni di storage senza dover eseguire un pieno carico di lavoro “end-to-end”.

Può essere utilizzato per testare i file, partizioni o dischi fisici su dispositivi che eseguono versioni client o server supportate del sistema operativo Windows.

DiskSpd è uno strumento a riga di comando, pertanto è necessario eseguirlo da un prompt dei comandi con privilegi elevati.

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Windows 10 – Come aggiungere o rimuovere l’avvio automatico di applicazioni

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Dove si trova l’esecuzione automatica?

La cartella di esecuzione all’avvio dei programmi per l’utente che si sta collegando è stata posizionata nel percorso:

%appdata%MicrosoftWindowsStart MenuProgramsStartup

Che può essere comodamente raggiunta attraverso la finestra di avvio, che si apre con la scorciatoia da tastiera win+r, nella casella digitare il comando:

shell:startup

che apre direttamente la finestra nella cartella di interesse. A questo punto è possibile copiare o creare al suo interno il link al programma da eseguire, oppure rimuoverne uno esistente.

 

Advanced IP Scanner – scanner di rete gratuito

Advanced IP ScannerAdvanced IP Scanner è uno scanner di rete gratuito, veloce e potente che dispone di un interfaccia facile all’uso.

In un paio di secondi è in grado di localizzare tutti i computer disponibili sulla tua rete cablata o senza fili, e di effettuare la scansione delle loro porte. Il programma fornisce un facile accesso a varie risorse di rete quali HTTP, HTTPS, FTP e cartelle condivise.

E’ anche in grado di rilevare tutti gli indirizzi IP sulla rete Wi-Fi. La funzione di spegnimento remoto del pc vi consente di spegnere qualsiasi pc remoto o gruppo di computer che funzionano con Windows. E’ inoltre possibile accendere queste macchine in modalità remota con Advanced IP Scanner, a condizione che le loro schede di rete supportino la funzione Wake-On-LAN. Sono state aggiunte funzionalità per semplificare i compiti degli amministratori del sistema quando lavorano con reti locali: è possibile effettuare la scansione delle risorse RDP per accedere direttamente al programma ed avviare i ping, tracert e comandi SSH su un computer selezionato.

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Come “Clonare” un Domain controller con SystemState Backup

05-09-2011-10-22-17-150x150La seguente procedura (abbastanza “grezza”) può essere considerata utile se vogliamo “clonare” un server di dominio (domain controller o un altro server che esegue operazioni) utilizzando il backup del SystemState (Windows backup). E’ una procedura che funziona anche da server reale a Vps ma in questo caso, se possibile, consiglio altre soluzioni, ad esempio Vmware Converter, ecc.
La soluzione migliore sarebbe utilizzare le vie “corrette” ovvero l’aggiunta di un domain controller alla rete e/o il backup della VPS (se il Dc è virtuale).
Tuttavia questa procedura “grezza” consente un clone del DC in modo abbastanza utile e può rendersi utile quando non possiamo “fermare” il server per un operazione di Converter e/o non pùò essere fornito il backup dell’intera vps.

Innanzi tutto è necessario effettuare un backup del SystemState del domain controller.
Su alcune versioni di Windows Server questo può essere fatto solo a riga di comando e su un supporto USB fisico collegato al server stesso, pertanto avremo bisogno di 1 Hdd con almeno 1o Gb d spazio disponibile.
Installare la funzionalità “Windows Backup” sul DC e poi digitare :

Wbadmin start systemstatebackup –backuptarget:z:

dove z: è il disco “fisico” collegato alla macchina in quel momento.
Quando la procedura è completata abbiamo un immagine del server a disposizione.
– Prendiamo “nota” del nome del server (es. srvwn209 )
– Utilizziamo anche il comando : winver per verificare la versione esatta di Windows presente.

Per il ripristino dobbiamo installare un server con la medesima versione del sistemo operativo,con la stessa tecnologia (x86, x64).
Personalmente consiglio di eseguire fin da subito un “dcpromo” con un dominio inventato. Questo passaggio “non servirebbe” ma può essere utile per trovare molti collegamenti (tools) già presenti in Strumenti di Amministrazione, ecc. altrimenti dovremo farne a meno.
Dobbiamo posizionare il nostro backup in una Share di rete (in caso di VPS).
Installare la funzionalità “Windows Backup”.
Ri-avviare il server in “Active directory Restore mode” (funzionalità fornita con F8 all’avvio)

Il ripristino deve avvenire a riga di comando.
Non si potrà utilizzare la consolle di Windows Backup con la funzione Restore in quanto il sistema restituirà sempre un errore:
The backup path specified does not contain any backup / La cartella condivisa remota specificata non contiene backup

La cartella condivisa remota specificata non contiene backup.

Il comando per il ripristino è simile al seguente:

wbadmin start systemstaterecovery  -version:04/26/2016-08:07 -backupTarget:\\192.168.1.2\condivisa\xAndrea\ -machine:srvwn209

ma prima dobbiamo procurarci la “version” del nostro backup.
Per fare questo possiamo utilizzare:
wbadmin get versions -backupTarget:\\192.168.1.2\condivisa\xAndrea
che restituirà una risposta del tipo:

Data e ora backup: 26/04/2016 10.07
Destinazione backup: Disco USB/1394 con etichetta E:
Identificatore versione: 04/26/2016-08:07
Ripristino consentito: Applicazioni, Stato del sistema

La “riga che ci interessa” è quella di “identificatore Versione”
Fate attenzione a come viene scritta nella parte > -version:04/26/2016-08:07 –
perchè sbagliare la sintassi della data o mettere il singolo . al posto dei “due punti” invaliderà tutta la procedura.
La cartella specificata (nel nostro caso > \\192.168.1.2\condivisa\xAndrea ) deve essere quella che contiene la cartella : WindowsImageBackup

il recovery si avvierà e potrebbe impiegare un pò di tempo.
A operazione finita il server verrà riavviato. Fate attenzione perchè ci si potrebbe scontare con problematiche legate ai drivers e/o all’hardware (in caso si provenga da un server reale). E’ possibile che Windows possa generare dei BlueeScreen. Se il vostro nuovo server è una VPS (vmware Based) assicuratevi che l’hardware sia correttamente impostato (x86, x64). Se i blue screen dovessero continuare, procedete in questo modo.
Utilizzate il Cd di Windows per avviare il server in modalità recovery. (Repair your computer).
Selezionate Command Prompt > regedit.
Seguite questa procedura:

  • Click Start > Run, type regedit, and click OK. The Registry Editor window opens.
  • In the Registry Editor, select HKEY_LOCAL_MACHINE.
  • Select File > Load Hive.
  • Navigate to the drive on which Windows is installed (usually C:\).
  • Open the file named SYSTEM located at Windows/system32/config.
  • Name the file as P2V, when prompted.
  • Navigate to HKEY_LOCAL_MACHINE\P2V\ControlSet001\services\LSI_SAS.
  • Right-click the Start key and click Modify.
  • Set the Value data to REG_DWORD 0.
  • Close the Registry Editor.
  • Restart the virtual machine.

tecnicamente è tutto.
Aspettatevi del tempo, in fase di avvio del server su “Applying Computer Settings“.

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VBScript – OpenTextFile e “strani Caratteri” (YB)

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Ho appena “sperimentato” un problema durante il tentativo di leggere un file di testo da VBScript. Quando eseguo un “echo” del file letto con OpenTextFile, appare una “riga vuota con yth”, e altri caratteri “strani” ( ÿþ ).

VbScript

Da quel che ho capito che il problema è sulla codifica del file. Il file di testo che stavo cercando di leggere è stato creato con la stampa di caratteri in un file. (Dir c: \ test.txt).  Quindi non bisogna dimenticare di definire il tipo di codifica durante l’apertura di un file. 

Aprire utilizzando Default> TristateUseDefault = -2
Apri file come Unicode icin> TristateTrue = -1
Apri file come ASCII icin> TristateFalse = 0

esempio:

[php]
Const ForReading = 1
Const TristateUseDefault=-2
Dim objFSO
Set objFile = objFSO.OpenTextFile("C:\WDSPendingDevices.txt", ForReading, True, TristateUseDefault)[/php]

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