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venerdì, Aprile 24, 2026
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Pfsense – Potential DNS Rebind attack detected

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Se accedendo alla webGui di Pfsense, si riceve l’errore:

Potential DNS Rebind attack detected, see https://en.wikipedia.org/wiki/DNS_rebinding
Try accessing the router by IP address instead of by hostname.

Disattivare : DNS Rebind Check da System / Advanced / Admin Access

Potential DNS Rebind attack detected, pfsense, Potential DNS Rebind

Red Hat Enterprise – Overall Status: Invalid

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Se in Red Hat Enterprise si riceve l’errore :

+——————————————-+
System Status Details
+——————————————-+
Overall Status: Invalid

verificare lo stato della sottoscrizione, con il comando :
subscription-manager status
Se si ottiene la medesima risposta, provare a forzare un aggiornamento, con :
subscription-manager attach –auto
subscription-manager refresh

Se anche questa modalità non dovesse funzionare, provare la procedura di rimozione registrazione ulteriore.
subscription-manager remove –all
subscription-manager unregister
subscription-manager clean
Successivamente:
subscription-manager register
subscription-manager attach –auto

Red Hat Enterprise – Overall Status: Invalid,Red Hat, Overall Status: Invalid, Red Hat Invalid

Migrazione di un Server DNS (Microsoft) non Active Directory

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La procedura può essere utilizzata per la migrazione di un server DNS che non contenga zone relative a domini locali e/o Active Directory. Il DNS può essere migrato da un server 2008 a 2012 o anche 2016, semplicemente copiando/trasferendo i files .DNS che sono ubicati nella cartella c:\Windows\System32\DNS.
Attivare il ruolo DNS sul nuovo server. Accedere a questo percorso (sul vecchio server) e trasferire i file .Dns nella medesima cartella sul server nuovo.

Trasportare singolarmente i files però non è sufficiente.
Sul nuovo DNS ogni zona deve essere creata “manualmente” ma nella fase di creazione è necessario specificare sarà utilizzato un file .dns esistente.

Una volta completata la procedura di creazione/importazione delle zone sarà necessario modificare (sempre manualmente) eventuali riferimenti al vecchio server DNS (Hostname o IP che possono essere inseriti nella zona)

Accedere a ogni singola zona per aggiornare il seriale del SOA e accertarsi di eventuali altre configurazioni da verificare.

Verificare anche la sezione ZONE TRANSFER perchè non viene importata automaticamente ed è molto importante da riportare.
ATTENZIONE : in questa sezione riportare comunque anche i DNS/IP che la console non riesce a “validare” come verdi.

Verifichiamo anche altre configurazioni sul vecchio server che dovranno essere importate manualmente.
Ad esempio la configurazione dei Conditional Forwarders (se presente), dovrà essere trasferita.

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Reinstallare Visualizzatore foto

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Se abbiamo disinstallato e/o è sparita l’opzione per utilizzare il Visualizzatore foto integrato di Windows, possiamo reimpostarlo utilizzando una semplice chiave di registro.
Il file .REG è scaricabile qui : Restore_Windows_Photo_Viewer_ALL_USERS.reg

Successivamente, cliccando su un immagine, sarà possibile ri-associare il formato al visualizzatore integrato.

Visualizzatore foto,Visualizzatore foto Windows 10, Ripristinare Visualizzatore foto

Ordine di Funzionamento DNS Microsoft

Il Dns Microsoft di Windows Server, funziona in quest’ordine:

  • DNS server cache
  • Authoritative Zones (Primary, Secondary, Active Directory Ingetrated, GLOBALNAMES)
  • Stub Zone / Conditional Forward
  • Standard Forward
  • Root Hints

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Cisco Catalyst 3750-E dettagli Interfaccia transceiver

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Per rilevare i dettagli dell’ Interfaccia transceiver (e relativa Gbic) su un Cisco dettagli Interfaccia transceiver procedere come segue.
Collegarsi via seriale all’apparecchio. Vedere questa guida :

https://eteon.it/cisco-asa-connessione-via-console-primo-comando/

Una volta connessi, questi sono i comandi che possono risultare utili :

show interfaces status
Mostrerà una lista di tutte le intefacce da cui potremo rilevare i nomi delle porte.
Esempio :

Per vedere solo le porte del transceiver  utilizzare questo comando : sh interfaces transceiver

I comandi per entrare nel dettaglio dell’interfaccia sono:
show inter Te2/0/2 capabilities
show inter Te2/0/2 transceiver detail
sh int Te2/0/2

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[LINK] – OwnCloud – Archivio – Versioni precedenti

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Condivido questo LINK che ho trovato particolarmente interessante.
OwnCloud – Archivio – Versioni precedenti

Personalmente lo consiglio: LINK

Owncloud, Owncloud archive, Owncloud previous version, Owncloud archivio, Owncloud versioni, versioni precedenti Owncloud

Utilizzare SNMPWALK per testare SNMP su dispositivi da Ubuntu

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Per effettuare un test SNMP su un dispositivo da riga di comando, in Linux utilizzare : SNMPWALK 
Se il pacchetto non è installato : sudo apt-get install snmp-mibs-downloader
Il comando di interrogazione è il seguente : snmpwalk -c public -v1 localhost | less
Sostituire “localhost” con quello che vogliamo testare. Sostituire “public” con la chiave SNMP.

La risposta sarà di questo tipo :

snmpwalk, snmp, test snmp, comando snmp linux, test snmp linux, linux snmp, prova snmp, come testare snmp, effettuare test snmp

Notepad++ Manca Plugin Manager

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Nella versione 7.5.6 di Notepad++ sembra mancare il componente “Plugin Manager”, indispensabile per l’installazione dei componenti aggiuntivi.
Per risolvere il problema ci sono due possibilità:

1) Installare una vecchia Release (es. https://notepad-plus-plus.org/download/v7.3.3.html ) e successivamente aggiornarla.

2) Installare direttamente “Plugin manager” ( https://github.com/bruderstein/nppPluginManager/releases )
Scaricare i file dall’indirizzo indicato e copiarli manualmente nelle cartelle di Notepad++
Al riavvio sarà presente Plugin Manager.

Plugin Manager, Plugin Manager Notepad++, Notepad++ senza Plugin Manager, Notepad++ manca Plugin Manager, dove Plugin Manager

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